Coltivo la passione per i computer ed in particolare per la programmazione fin
da bambino, quando per sviare il tormento e poter proseguire con gli studi
universitari un cugino mi ha messo in mano una delle prime calcolatrici
programmabili dandomi degli spunti sul come risolvere piccoli problemi
matematici scrivendo minuscoli programmini.

Per mia fortuna sono sempre stato assecondato e incoraggiato ad imparare cose
nuove e così nell'arco di pochi anni sono riuscito ad acquistare prima un
Commodore 64 e poi un Olivetti M20: se i miei coetanei li vedevano come
strumenti di gioco, a me intrigava di più capire come quei giochi fossero
scritti, cosa che ho continuato ad approfondire alle superiori e poi,
immediatamente dopo il diploma, come socio più giovane di una società di
informatica dove sono entrato in contatto con il mondo del "software libero",
che ha impresso una svolta fondamentale al mio approccio, consentendomi di
studiare i "sorgenti" dei programmi anziché limitarmi a comprendere i manuali
d'uso dei computer.

Nei primi anni novanta alcuni amici sono ritornati dall'India con un paio di
ingombranti tavoli da Carrom sotto braccio ed un flebile ricordo delle regole
del gioco in testa, assicurandoci delle piacevolissime e interminabili serate
in discussioni e competizioni casalinghe finché, nella seconda metà degli anni
novanta, insieme a mio fratello Fausto abbiamo incrociato Elisa e Paolo, della
Federazione Italiana Carrom, ed abbiamo così partecipato al nostro primo
"torneo svizzero", con le regole di gioco "internazionali", molto più semplici
delle nostre ma scritte dettagliatamente.

È vedendo Elisa "impazzire" nel determinare manualmente i turni di gioco che
comincio a ipotizzare di scrivere un programma che le faciliti il compito: nel
1998 inizio a implementare quel che diventerà noto come "Scarry", una
applicazione per Windows scritta in Delphi che permette di gestire singoli
tornei di Carrom in maniera sufficientemente semplice da potersi concentrare
sul gioco, anziché sugli accoppiamenti dei giocatori.

Il programma comincia ad essere usato da alcuni club italiani ed a un certo
punto ricevo alcune richieste dall'estero, ma per come è scritto non posso né
rilasciarne i sorgenti, né in maniera soddisfacente tradurlo in altre
lingue. Inoltre la sua installazione è alquanto macchinosa e fragile
(caratteristica delle applicazioni Windows...) e nonostante i miei sforzi
poche persone riescono a farlo funzionare correttamente sul proprio computer.

Passano gli anni e grosso modo a settembre 2008 decido finalmente di
riscrivere completamente il software, usando tecnologie migliori e soprattutto
"libere" che mi consentano di rilasciarne tutti i sorgenti in completa
serenità. Nasce così "SoL", scritto in Python e quindi utilizzabile anche su
sistemi operativi veri, basato su un database SQL decisamente più solido del
precedente, implementato come una applicazione web utilizzabile quindi sia in
locale che da remoto, anche da più persone contemporaneamente. Il 9 dicembre
2008 rilascio la versione 1.0, tradotta in italiano e in inglese, con tanto di
manuali d'uso nelle due lingue!
