Nota sulle analogie fra il racconto tacitiano della morte di Augusto (Ann. 1, 5) e quello liviano (Liu. 1, 41) della morte di Tarquinio Prisco.
Numerosi elementi inducono a pensare che Tacito, nel dar conto dei sospetti su un coinvolgimento di Livia nella morte del marito Augusto, recuperi un topos letterario che in età augustea aveva finalità encomiastiche, utilizzandolo invece al fine di dare inizio ai suoi ritratti critici delle potenti donne della dinastia giulio-claudia.
